Il centro del cerchio

Updated: Apr 28, 2020

Sono seduto sotto un gelso secolare, da pochi giorni sono spuntate le prime foglioline di un verde brillante, segno che la primavera è qui.

Lo dicono gli uccelli che fanno da sottofondo alle mie giornate, gli insetti impollinatori con la loro urgenza di prendere i “succhi” dei fiori e il caldo che sta tornando, come un ricordo mai andato via, dona le prime fragole.


Sotto un cielo blu, sono felice. Felice di vivere a pieno questa giornata.

Mi rendo conto come le stagioni sono temporanee cosi come eterne, presto gli alberi daranno i loro deliziosi dolci frutti, la tavola si riempirà di nuovo di colori vivi e brillanti.

Ogni tanto qualche folata di aria fresca ancora mi ricorda dell’inverno appena passato, mi ricorda quanto anche noi qui viviamo le nostre stagioni e poi diamo spazio al nuovo.

La vita è questo, un ciclo meraviglioso senza fine, morte e rinascita che continua per sempre.



Ricordo ancora a scuola, sembrava che la primavera non arrivasse mai, vivevo in un eterno lungo inverno. Pensavo che probabilmente la primavera non ci sarebbe stata quell’anno.

Ero sconnesso completamente dalla natura, immerso nel mondo scolastico e nelle banalità di una vita monotona.

Con il tempo che ora ho di stare a casa, trovo splendido accorgermi di questo cambio;

la natura ha un potere incredibile, porta armonia e vitalità al cuore, alla mente e allo spirito.

Mi rendo ora conto quanto mi perdevo.

Sono circondato da meraviglie eppure erano sempre qui, ero io che non c’ero.


Yoga è questo; dalla sconnessione e distrazione all’amore e all'unione.

Praticando Yoga, l’intelligenza della mia mente si collega con una energia più grande, infinita che mi riempie di saggezza.

Sento Il mio corpo, la presenza di un miracolo.

Una priorità, stare al centro del cerchio della vita e lasciare che le cose prendano il loro corso.

La pratica è il mezzo per il centro del cerchio.

Vivo l’unione, vivo Yoga.


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