I sei elementi per una dieta da Yogi


Sono cresciuto con l'idea che il cibo fosse semplicemente buono.

Buono per davvero intendo, non solo di gusto ma che mi desse energia e vitalità.

Insomma “Mangia che diventi forte!” È la frase che forse anche tu hai sentito più volte nella tua infanzia.

E se ci penso è anche logico tutto sommato quello che ingerisco quello che introducono nel mio corpo, mi dà o mi toglie energia di conseguenza.


Non so se curiosità o fortuna ma in un certo senso mi sono svegliato e mi sono reso conto che quello che mangiavo non andava bene.

Mi sono detto “Daniele, proprio non ci siamo.”

E forse sarei potuto andare avanti per anni, o chissà per sempre forse.

Perché il nostro corpo ha un potere di adattamento altissimo, ma questo non vuol dire vada sempre bene.

Esempio schiena curva.


Parlare di cosa mangiare non è facile, ci sono tante di quelle cose che si potrebbero dire e il mondo oggi è ancora più confuso su cosa sia la dieta migliore per un essere umano.

Io non sono qui a dirti qual è la migliore dieta, perché credo che ognuno di noi deve ascoltarsi per trovare la risposta.


In questo post ti parlo dei sei punti che io seguo per avere energia al massimo, chiarezza e calma mentale e un sorriso ad ogni pasto.

Proprio come un Yogi

In realtà è per chiunque!



Punto numero uno:

Mangia le piante. Tutto quello che cresce su un albero, un arbusto, sottoterra insomma scegli principalmente vegetali, tuberi, legumi e frutta, semi e alghe.

Con questo non voglio dire che non devi mangiare prodotti animali ma in percentuale è una minima parte rispetto alla tua fonte primaria.

E ricorda sempre da un provenienza naturale e biologica.


Punto numero due:

Questo punto si collega tantissimo con il primo, mangia più vicino come la natura te lo offre.

Questo vuol dire che devi poter riconoscere quello che mangi.

Naturale è diverso da normale, siamo invece abituati a mangiare quello che troviamo sugli scaffali dei supermercati, quello che ci propongono.

Invece è ora di pensare e di scegliere consapevolmente che cosa comprare e che cosa introdurre nel nostro corpo.

Farina bianca, prodotti raffinati, lavorati, con troppo zucchero, sale, e cos’altro.

Tutto il cibo spazzatura quello che ci piace tanto ma che non abbiamo la più pallida idea di cosa troviamo dentro. Wurstel, patatine,…

Ti piacciono le patatine? Anche a me! Prendi un olio di buona qualità, un sacco di patate e divertiti a friggerle tu una volta ogni tanto.


Punto numero tre:

Varietà.

Un metodo per misurare molto migliore della bilancia o di qualche applicazione che calcola le calorie? Il colore!

Più colorato il tuo piatto meglio è. È un modo molto semplice che la natura ci offre per darci esattamente tutte le vitamine e minerali di cui abbiamo bisogno in ogni stagione.


Punto numero quattro:

il punto preferito delle festività e anche il mio più difficile.

Mangia un po' di meno di quando sei completamente sazio.

Il nostro sistema digerente impiega una grande quantità di energia.

Io però la voglio conservare ed utilizzare, la stanchezza dopo il pasto non è normale!

Quindi alzarsi da tavola o spostare il piatto prima di essere troppo pieno, essere soddisfatti e sazi ma senza la sensazione di rotolare giù dalla sedia.


Punto numero cinque:

La gratitudine

Prima di mangiare, fermati un attimo.

Prima di addentare il primo boccone, pensa quante persone hanno lavorato per far si che quel cibo sia sulla tua tavola, quante persone sono coinvolte nel trasporto, la coltivazione, la preparazione,…

Concedi un attimo di attenzione alla gratitudine per te stesso che l'hai cucinato o per chi l'ha reso possibile per te con amore, infine il poter mangiare un pasto che possa nutrirci per sentirci bene.


Punto numero sei:

non cercare la perfezione

Se stai iniziando un percorso nuovo di alimentazione, se stai cercando di cambiare il tuo regime alimentare le tue abitudini, non essere troppo severo con te stesso/a.

Ricorda che se hai mangiato per tanti anni le cose sbagliate ora c'è bisogno di un po' di pazienza perché il nostro corpo e il nostro palato perché riacquisisca la sensibilità di alcuni sapori e ricominci a ritornare a mangiare con naturalezza.

Quindi non complicarti la vita con ricette troppo impegnative, piuttosto vedrai, che è riscoprendo sapori semplici che avrai la maggior soddisfazione.


Infine ti auguro buon appetito!






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