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Perchè praticare yoga?



All’inizio è facile da spiegare, dormi meglio, hai una piacevole sensazione in tutto il corpo, un benessere generale, una buona energia dopo ogni pratica.

Questo almeno finché rimani sul tuo tappetino.

Quanto tempo passa prima di venire nuovamente travolto dalle circostanze della vita, da qualche pensiero limitante della mente?


Con il tempo più ti addentri in quello che veramente può darti lo Yoga più diventa difficile da spiegare agli altri.

Non è più una questione di benessere esteriore, diventa qualcosa di molto profondo e trasformativo.


Yoga a questo punto non è una semplice disciplina alla pari della corsa, pilates, boxe, etc ma è un metodo, una scienza per conoscere te stesso e il mondo.

Guarda il pianeta Terra, da dove ti trovi ora, seduto in qualunque parte del mondo, non riesci percepire la sua grandezza, il fatto che sia tonda, che ci siano altri continenti, oceani e catene montuose altissime.

Immaginati invece di essere sulla Luna e di guardare la Terra da lì.

La vedi in tutta la sua bellezza e varietà.

Solo da lassù riesci vedere chiaramente tutto.

Come esseri umani percepiamo il mondo attraverso i 5 sensi.

La scienza moderna ha confermato che attraverso di essi percepiamo solo 1/10 della realtà in cui viviamo.

Non sono proprio le migliori “antenne”…


Questo è quindi la prima cosa che praticando, o meglio vivendo Yoga cominci a fare; a vederci chiaro.

Perchè non è solo una questione di alzarsi la mattina, srotolare il mat e fare qualche posizione in sequenza.

Yoga diventa il tuo manuale di istruzioni per la vita.


In sanscrito “Viveka”, identifica appunto il processo di eliminare quegli occhiali con le lenti colorate che ti fanno vedere il mondo in modo sfalsato.

Queste lenti sono acquisite nel tempo, non sono in noi innate.

Per questo quel che fa arrabbiare me, non fa arrabbiare te, quel che piace a te, non piace a me,…

Vediamo il mondo in modo personale, in base alle nostre credenze, paure, esperienze, che abbiamo acquisito durante la crescita in parte donate dai genitori, dalla società, la scuola,…

Oggi queste determinano praticamente tutta la nostra esistenza, le nostre scelte, le persone con cui passiamo del tempo, quel che amiamo e quel che non ci piace.


Siamo talmente abituati a vedere la vita attraverso questo lenti al punto da aggrapparci e difenderle ad ogni costo, dopotutto sono tutto quel che pensiamo di essere.



Le otto qualità della mente:

4 innate:

Dharma - Virtù

Jana - Intuizione, conoscenza

Vairagya - oggettività, non attaccamento

Aishwarya - fiducia

4 acquisite:

Il contrario di ognuna:

Adharma - non virtù

Ajana - ignoranza

Avairagya - attaccamento

Anaisvarya - imperfezione


Chi dunque sta vivendo la mia vita?


Profonda in ognuno di noi, in sanscrito viene chiamata Puruṣa.

È innata ed è la nostra luce interiore, puoi chiamarla Anima, Io superiore, la tua Essenza,…non importa il nome.

Importa che cominci ad ascoltarla, perché è il motivo per cui sei venuto al mondo.

Concretamente la puoi vedere bene in un bambino piccolo, che ancora si comporta senza troppe limitazioni imposte dalla mente, il suo sorriso, gli occhi, l’amore per la vita, semplicemente puro.


Questa parte di noi che non conosce oscurità, dubbi, paure, limitazioni sa esattamente cos’è giusto per me, cosa sono venuto a fare in questa vita.



Yoga fa questo, mi aiuta a togliere le lenti colorate facendomi vedere chiaro.

Yoga mi allinea con le mie qualità innate, lasciando indietro dubbi, critica, rabbia, paura, Ego, risentimento, tristezza,…

Separando ciò che ho acquisito per farmi vedere la mia luce innata, per vivere attraverso la mia pura essenza, sviluppando la mia unicità, condividerla con il mondo e far sì che splenda.


Namaste




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